All’Autorità l’ultima parola sui costi della sicurezza: esclusi dal ribasso solo i costi del PSC

L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è recentemente intervenuta sull’applicazione del Regolamento sui Contenuti Minimi dei Piani di Sicurezza (DPR 222/2003).

L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è recentemente intervenuta sull’applicazione del Regolamento sui Contenuti Minimi dei Piani di Sicurezza (DPR 222/2003).
Con la Determinazione n. 4/2006 del 26 luglio 2006, l’Authority è intervenuta, in particolare, sull’applicazione dell’art. 7 del citato Regolamento, riguardante la stima dei costi per l’applicazione dei piani di sicurezza.
Nel citato provvedimento, per quanto attiene i costi della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta l’Autorità precisa:
sono esclusivamente i costi della sicurezza inseriti nel PSC che devono essere evidenziati nei bandi di gara e non sono soggetti a ribasso d’asta;

  • che su tali costi non sono ammesse le giustificazioni a corredo dell’offerta, ai sensi dell’art. 87, comma 4 del Codice dei contratti pubblici approvato con D.Lgs. n. 163 del 12.4.2006;
  • che comunque, nel valutare la congruità delle offerte pervenute, la stazione appaltante deve procedere (ai sensi dell’art. 86 comma 3 e dall’art. 87, comma 2 del Codice) alla verifica del rispetto delle norme vigenti in tema di sicurezza e condizioni di lavoro.

Per quanto riguarda l’individuazione dei costi da stimare nel PSC la Determinazione ribadisce che:

  • sono oggetto di stima nel PSC solo i costi della sicurezza espressamente elencati nell’art. 7 comma 1 del D.P.R. 222/2003 e riferibili alle specifiche esigenze del singolo cantiere;
  • la stima deve essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura (non è possibile ricorrere a stime percentuali).

In particolare la Determinazione precisa che il costo degli apprestamenti previsti nel piani di sicurezza e di coordinamento (PSC) deve essere riconosciuto “per intero” alle imprese aggiudicatarie; il ponteggio, ad esempio, ai fini della determinazione del costo da non assoggettare a ribasso, va considerato per intero.
L’Autorità affronta, inoltre, anche il tema delle varianti in corso d’opera.
Nel caso di varianti in corso d’opera, le relative perizie (ai sensi dell’art. 134, comma 9 del DPR 554/99) devono essere corredate anche del PSC e dell’individuazione dei costi della sicurezza compresi nell’importo di perizia e che non deve essere assoggettato a ribasso.

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 Determinazione n. 4/2006 del 26 luglio 2006 103 Kb PDF
 

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