Al via le domande del Fondo nazionale per l’efficienza energetica: disponibili 310 milioni di euro

Fondo nazionale per l’efficienza energetica: dal 20 maggio le domande sulla piattaforma di Invitalia per imprese, ESCO e PA. Finanziamenti a tasso agevolato e concessioni di garanzie

Parte il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (FNEE): dopo la registrazione del decreto attuativo da parte della Corte dei Conti, è attiva dal 20 maggio la piattaforma sul sito di Invitalia per la presentazione delle domande di agevolazione.

Il Fondo, previsto dal dlgs n. 102/2014 per l’attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica, prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e/o la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, come disciplinato dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017 (disponibile in allegato).

Tale strumento è finalizzato a mobilitare maggiori risorse private per la realizzazione di interventi di efficienza energetica realizzati da imprese, ESCO e pubblica amministrazione su edifici, impianti e processi produttivi; nonché ad integrare gli strumenti di incentivazione dedicati al raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

Grazie al Fondo si attende, infatti, una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza energetica per circa 1,7 miliardi di euro ed un effetto leva previsto pari a 5,5 miliardi di euro; si creeranno così nuovi posti di lavoro nel settore e grandi opportunità per l’indotto.

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, cos’è e come funziona

Il Fondo nazionale è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kyoto.

Ammontare delle risorse

Le risorse finanziarie stanziate per l’incentivo ammontano a circa 185 milioni di euro, a cui è prevista una dotazione aggiuntiva per il biennio 2019-2020 di 125 milioni di euro, per un totale complessivo di 310 milioni di euro fino al 31 dicembre 2020. Le risorse potranno essere incrementate con versamenti volontari da parte di altre amministrazioni centrali e regionali, enti ed organismi pubblici ed organizzazione no-profit.

Come si articola

Il Fondo ha una natura rotativa, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie; si articola in 2 sezioni così suddivise:

  • il 30% per la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento
  • il 70% per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

La sezione garanzie prevede inoltre, una riserva del 30% per gli i interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento, mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla PA.

A chi è rivolto

Le agevolazioni del Fondo sono rivolte a:

  • imprese
  • ESCO, Energy Service COmpany, ossia un’impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica
  • Pubbliche Amministrazioni.

Cosa finanzia

Sono finanziabili le iniziative riguardanti:

  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali
  • la realizzazione e/o l’implementazione di reti ed impianti di tele-riscaldamento e tele-raffrescamento
  • l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa la pubblica illuminazione
  • la riqualificazione energetica degli edifici.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • consulenze (nella misura max del 10% delle spese ammissibili)
    • con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici
  • impianti, macchinari e attrezzature
    • le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento
  • interventi sull’involucro edilizio
    • comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico
  • infrastrutture specifiche
    • comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto.

Spese non ammissibili

Non sono, invece, ammissibili:

  • beni acquisiti attraverso locazione finanziaria
  • macchinari, impianti e attrezzature usati
  • automezzi e attrezzature di trasporto targati
  • spese di funzionamento, notarili, relative a imposte, tasse o scorte
  • consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario
  • spese relative a singoli beni di importo inferiore a 500 euro, suscettibili di autonoma utilizzazione.

La domanda

La domanda può essere inviata esclusivamente online a partire dal 20 maggio 2019 tramite la piattaforma disponibile sul sito di Invitalia.

 

Clicca qui per scaricare il decreto interministeriale 22 dicembre 2017

 

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