Al via il Prestito Investimenti Conto Termico per i Comuni

Disponibile dal 7 giugno il Prestito Investimenti Conto Termico che anticipa la completa copertura finanziaria dei progetti di efficientamento energetico. Ecco come funziona

La Cassa Depositi e Prestiti ha reso disponibile dal 7 giugno 2019 il Prestito Investimenti Conto Termico (PICT), al fine di procedere più rapidamente alla realizzazione dei progetti di efficientamento energetico sul territorio.

Si tratta, in pratica, della nuova linea di finanziamento a lungo termine con la quale la Cassa Depositi e Prestiti anticipa il costo degli interventi agli Enti che hanno ottenuto la concessione degli incentivi da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a valere sul Conto Termico, il meccanismo incentivante che mette a disposizione della PA 200 milioni di euro l’anno per interventi di riqualificazione energetica su edifici pubblici.

In attesa dell’erogazione degli incentivi da parte del GSE, il meccanismo del PICT consente quindi di anticipare all’ente locale l’incentivo del GSE, fornendo la completa copertura finanziaria di questi progetti. Dopo avere incassato l’incentivo del GSE, l’ente locale provvede al rimborso della corrispondente quota del prestito, senza alcun onere aggiuntivo.

Beneficiari

I soggetti beneficiari dell’incentivo concesso dal GSE sono:

  • Comuni
  • Città Metropolitane
  • Province

L’incentivo viene erogato con la modalità “a prenotazione” (Contributo) ed è erogato a valere sulle risorse del Conto Termico.

Come funziona

L’Ente beneficiario del Contributo può richiedere il Prestito Investimenti Conto Termico alla cassa Depositi e Prestiti tramite domanda online sul sito CDP.

La somma finanziata è erogata, sulla base dei documenti giustificativi della spesa (es. stati di avanzamento lavori), durante il periodo di utilizzo, con possibilità di estenderlo all’intera durata del prestito.

Le somme erogate dovranno essere rimborsate obbligatoriamente al momento dell’incasso del Contributo, senza alcun onere aggiuntivo a carico degli enti. In caso di mancata concessione del Contributo, il prestito resterà in essere per continuare a garantire copertura finanziaria all’investimento.

L’eventuale inizio del periodo di ammortamento può essere anticipato qualora l’investimento sia stato completamente realizzato e la quota residuale a carico del tuo Ente verrà rimborsata in massimo 40 rate semestrali.

 

Clicca qui per accedere al sito CDP

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *