Al via il Codice Appalti: il punto della situazione

Il D.Lgs. 163/2006 (Codice degli appalti), provvedimento di recepimento delle direttive europee 2004/CE/17 e 2004/CE/18, è entrato in vigore INTEGRALMENTE il 1° luglio scorso.

Il D.Lgs. 163/2006 (Codice degli appalti), provvedimento di recepimento delle direttive europee 2004/CE/17 e 2004/CE/18, è entrato in vigore INTEGRALMENTE il 1° luglio scorso.
In versione “integrale” il Codice degli Appalti ha avuto vita breve.
Lo scorso 11 luglio, infatti, il Parlamento ha approvato la L. 228/2006 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l’emanazione di atti di natura regolamentare. Ulteriori proroghe per l’esercizio di deleghe legislative e in materia di istruzione”, in vigore dal 12/07/2006.
Con l’entrata in vigore di tale Legge sono state rinviate al 1º febbraio 2007 numerose disposizioni del D.Lgs. 163/2006, ed in particolare:

  • l’articolo 33, commi 1 e 2, nonché comma 3, secondo periodo, limitatamente alle sole centrali di committenza;
  • art. 49 comma 10 (“Il contratto è in ogni caso eseguito dall’impresa che partecipa alla gara, alla quale è rilasciato il certificato di esecuzione, e l’impresa ausiliaria non può assumere a qualsiasi titolo il ruolo di appaltatore, o di subappaltatore”);
  • l’articolo 58 (Dialogo competitivo);
  • l’articolo 59 (Accordi quadro), limitatamente ai “settori ordinari”;
  • sempre limitatamente ai soli “settori ordinari”: art. 3 comma 7, art. 53 (Tipologia e oggetto dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture) commi 2 e 3, art. 56 (Procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara) e art. 57 (Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara);
  • l’articolo 8 (Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dell’Autorità e norme finanziarie), comma 6.

I «settori ordinari» dei contratti pubblici sono, ai sensi dell’art. 3 comma 4 del D.Lgs. 163/2006, i settori diversi da quelli del gas, dell’energia termica, dell’elettricità, dell’acqua, dei trasporti, dei servizi postali e dello sfruttamento di area geografica.
Il Governo ha comunque ribadito l’intenzione di intervenire sul Codice degli Appalti prima del 1° febbraio 2007.
Ricordiamo, infatti, che il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, in via preliminare, uno schema di decreto legislativo correttivo del Codice, che contiene alcune modifiche definite “prime limitate ed essenziali” e ritenute “necessarie per consentirne la corretta applicazione, nelle more degli ulteriori approfondimenti che saranno svolti con le amministrazioni e gli operatori.”

Documento Dimensione Formato
Legge 12 luglio 2006, n. 228 26 Kb PDF
Codice degli Appalti – TESTO DEFINITIVO PUBBLICATO IN G.U. 1,18 Mb PDF
Codice degli Appalti – ALLEGATI – Parte I 2,02 Mb PDF
Codice degli Appalti – ALLEGATI – Parte II 2,34 Mb PDF
Direttiva 2004/CE/18 554 Kb PDF
Schema di decreto legislativo correttivo del Codice approvato dal C.d.M. del 23 giugno 2006 59 Kb PDF
 

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