Autorizzazione integrata ambientale (AIA): i criteri per determinare l’importo delle garanzie finanziarie

Autorizzazione integrata ambientale (AIA): in Gazzetta il decreto che definisce i criteri da adottare per la determinazione dell’importo delle garanzie finanziarie

In Gazzetta Ufficiale n.237 del 10 ottobre 2016 è stato pubblicato il decreto del 26 maggio 2016.

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare stabilisce i criteri che l’autorità competente dovrà tenere in conto nel determinare l’importo delle garanzie finanziarie da prestare alla Regione o alla Provincia Autonoma territorialmente competente, entro 12 mesi dal rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale.

L’importo delle somme sono da destinare a garanzia dell’obbligo di adottare le misure necessarie a rimediare all’inquinamento significativo del suolo o delle acque sotterranee, con sostanze pericolose pertinenti.

Autorizzazione integrata ambientale (AIA), l’ammontare della garanzia

L’ammontare della garanzia finanziaria prestata dai soggetti obbligati a redigere la relazione di riferimento è determinato in base a:

  • le categorie di attività condotte nell’installazione
  • l’estensione del sito dell’installazione
  • le quantità delle sostanze pericolose pertinenti
  • il tipo di garanzia prestata
  • il periodo di vita utile dell’installazione residuo

L’ammontare delle garanzie finanziarie è ridotto di un importo fino al:

  • 50 % per le imprese registrate ai sensi del regolamento CE n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001 (EMAS)
  • 40 % nel caso di imprese in possesso della certificazione ambientale UNI EN ISO 14001

Autorizzazione integrata ambientale (AIA), termini della garanzia

Le garanzie finanziarie si intendono accettate decorsi 30 giorni dalla data di effettiva acquisizione, salvo diverse indicazioni dell’amministrazione beneficiaria.

La garanzia finanziaria è prestata entro 12 mesi della validazione da parte dell’autorità competente della relazione di riferimento.

In caso di cessazione dell’attività, l’amministrazione preposta su richiesta del gestore dispone lo svincolo della garanzia finanziaria prestata, previa verifica da parte dell’autorità competente.

In caso in cui l’autorità competente riscontra la presenza di inquinamento significativo del suolo e delle acque sotterranee con sostanze pericolose pertinenti determinato dall’installazione, il gestore è tenuto a porre in atto le previste misure per il ripristino del sito, presentando a tal fine all’amministrazione preposta un adeguato progetto di interventi, cui provvede a dare attuazione negli stretti tempi tecnici.

 

Clicca qui per scaricare il decreto 26 maggio 2016

 

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