Agevolazioni prima casa, nessuna decadenza se il ritardo è dovuto alla P.A.

L’agevolazione spetta in caso di ingiustificato ritardo della P.A. nel rilascio delle autorizzazioni edilizie preliminari alla variazione catastale.

Per l’acquisto della prima casa sono previsti alcuni benefici (le cosiddette “agevolazioni prima casa”), che consistono in un alleggerimento fiscale per gli atti soggetti ad Iva o ad imposta di registro, quali:

  • aliquota Iva al 4% anziché al 10% o al 22% (D.P.R. 633/1972 punto 21, Tabella A, parte seconda) per gli immobili soggetti ad Iva
  • imposta di registro pari al 2% in luogo del 9% e imposte ipocatastali in misura fissa (D.Lgs.23/2011 e s.m.i.) per gli immobili in regime di imposta di registro

Per usufruire dell’agevolazione prima casa, sia ai fini Iva che ai fini dell’imposta di registro, devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  • l’abitazione non deve avere le caratteristiche di lusso indicate dal D.M. del 2 agosto 1969
  • l’immobile deve essere ubicato nel comune in cui l’acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro diciotto mesi dalla stipula o nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per lavoro, in cui ha sede il datore di lavoro; per i cittadini residenti all’estero (iscritti all’Aire – “Anagrafe degli italiani residenti all’estero”) deve trattarsi di prima casa posseduta sul territorio italiano.

Per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia non è richiesta la condizione della residenza nel comune di ubicazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.
Inoltre, nell’atto di acquisto il compratore deve dichiarare:

  • di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato
  • di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa
  • di impegnarsi a stabilire la residenza entro diciotto mesi nel comune dove è situato l’immobile oggetto dell’acquisto, qualora già non vi risieda

Se, per errore, nell’atto di compravendita dette dichiarazioni sono state omesse, è possibile rimediare mediante uno specifico atto integrativo, redatto secondo le medesime forme giuridiche del precedente, in cui dichiarare la sussistenza dei presupposti soggettivi e oggettivi per usufruire delle agevolazioni fiscali.
In tema di agevolazione prima casa è di recente intervenuta la Corte di Cassazione Tributaria con la Sentenza del 9 aprile 2014, n. 8392.
In particolare, i giudici dispongono che venga conservata l’agevolazione prima casa da parte dell’acquirente dell’immobile sul quale non era stata fatta variazione catastale dopo un lungo ritardo ingiustificato della P.A. nel rilascio delle autorizzazioni edilizie preliminari alla variazione catastale.

Secondo la Cassazione il mancato rilascio delle autorizzazioni è dovuto esclusivamente alla negligenza degli uffici della Pubblica Amministrazione, a fronte del comportamento lodevole tenuto dall’acquirente dell’immobile impegnato ad ottenere la necessaria certificazione in tempo utile; pertanto i benefici “prima casa” dell’acquirente non decadono.

Clicca qui per scaricare la Sentenza Cassazione Tributaria 9 aprile 2014, n. 8392

 
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *