Agevolazione prima casa, come si definisce il termine per il trasferimento della residenza

Agevolazione prima casa: per la Cassazione il termine per portare la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile decorre dalla data di registrazione dell’atto di acquisto e non dalla data della stipula

L’Agenzia delle Entrate impugnava la sentenza della CTR Lombardia, relativa all’agevolazione prima casa, conseguente al mancato trasferimento della residenza nel termine previsto dall’art. 1 parte I, nota II bis, n. 1 della Tariffa allegata al DPR n. 131/86.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28860/2017 si esprime sul ricorso presentato dalle Entrate.

Secondo la ricorrente, i giudici d’appello avrebbero errato nel ritenere tardiva la notifica dell’avviso di liquidazione (3 anni), facendo riferimento, quale dies a quo, alla data di stipula dell’atto, e non a quella della registrazione dello stesso.

Gli Ermellini chiariscono che il beneficio derivante dall’agevolazione prima casa decade in caso di mancato trasferimento della propria residenza, da parte dell’acquirente a titolo oneroso di una casa non di lusso, nel Comune ove è ubicato l’immobile, entro 18 mesi dall’acquisto.

Ricordiamo che l’art. 76 c. 2 del dpr 26 aprile 1986, n.131 prevede che:

Salvo quanto disposto nel comma 1-bis, l’imposta deve essere richiesta, a pena di decadenza, entro il termine di 3 anni decorrenti, per gli atti presentati per la registrazione o registrati per via telematica:

  1. dalla richiesta di registrazione, se si tratta di imposta principale

  2. dalla data in cui è stata presentata la denuncia di cui all’articolo 19, se si tratta di imposta complementare: dalla data della notificazione della decisione delle commissioni tributarie ovvero dalla data in cui la stessa e’ divenuta definitiva nel caso in cui sia stato proposto ricorso avverso l’avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta. Nel caso di occultazione di corrispettivo di cui all’articolo 72, il termine decorre dalla data di registrazione dell’atto

  3. dalla data di registrazione dell’atto ovvero dalla data di presentazione della denuncia di cui all’articolo 19, se si tratta di imposta suppletiva

La decadenza è dovuta alla decorrenza del termine triennale di cui sopra, non dalla registrazione dell’atto ma dal momento in cui l’invocato proposito di trasferimento della residenza, inizialmente attuabile, sia successivamente rimasto ineseguito o ineseguibile, e, dunque, al più tardi, dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell’atto.

Pertanto la Cassazione accoglie il ricorso ribadendo che termine decorrere non dalla data della stipula del contratto di acquisto, ma dalla data di registrazione dell’atto.

Agevolazione prima casa

Il diritto a godere dell’agevolazione prima casa è disciplinato dalla Nota II-bis posta in calce all’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR.

Tale agevolazione consiste in:

  • applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota del 2%
  • imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 50 ciascuna per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di abitazioni, ad eccezione di quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9

Ricordiamo, brevemente, che i requisiti per usufruire dell’agevolazione prima casa sono i seguenti:

  1. l’immobile non deve presentare caratteristiche di lusso (D.M. 2 agosto 1969)
  2. l’immobile deve essere ubicato nel Comune di residenza della parte acquirente; se al momento del rogito la parte acquirente non risiede nel Comune ove è ubicato il bene, deve impegnarsi a stabilire la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto
  3. l’acquirente deve dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolare esclusivo (o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione di altra casa nel Comune ove è ubicato l’immobile per il quale si chiedono le agevolazioni prima casa
  4. l’acquirente deve dichiarare nell’atto di non essere titolare, neppure pro quota (e neanche in regime di comunione legale) su tutto il territorio nazionale del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà di altra casa d’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa

 

Clicca qui per scaricare la sentenza di Cassazione n. 28860/2017

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