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Agevolazione prima casa: in caso di falsa dichiarazione perdono i benefici tutti gli eredi o i donatari

In caso successione o donazione di un unico immobile con più eredi o donatari, qualora non sussistano i requisiti per il “beneficio prima casa”, decade da tale beneficio fiscale non solo il dichiarante, ma tutti i soggetti coinvolti nella successione o nella donazione. È quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 33/E del 15 marzo 2011.

In caso successione o donazione di un unico immobile con più eredi o donatari, qualora non sussistano i requisiti per il “beneficio prima casa”, decade da tale beneficio fiscale non solo il dichiarante, ma tutti i soggetti coinvolti nella successione o nella donazione. Le sanzioni, invece, vanno applicate solo chi ha erroneamente dichiarato il possesso dei requisiti.
È quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 33/E del 15 marzo 2011.

L’Agenzia ricorda che la Legge n. 342 del 21 novembre 2000 prevede che, in caso di successione o donazione, le imposte ipotecarie e catastali sono applicate nella misura fissa per i trasferimenti della proprietà di case di abitazione non di lusso, qualora sussistano i requisiti in materia di acquisto prima abitazione ( art. 1, c.1 della tariffa -parte prima- allegata al TUR) per almeno uno dei beneficiari. Il possesso dei requisiti deve risultare nella dichiarazione di successione o nell’atto di donazione.

In sostanza, è sufficiente che la dichiarazione di possesso dei requisiti per l’applicazione dell’agevolazione “prima casa” sia resa da almeno uno dei beneficiari; il regime agevolato sarà esteso automaticamente a tutti gli altri, senza necessità di ulteriori dichiarazioni.

Se la dichiarazione relativa ai requisiti è mendace:

  1. non sussistono all’origine i requisiti per ottenere l’agevolazione, quindi la decadenza del beneficio riguarda non solo il dichiarante, ma anche gli altri eredi o donatari;
  2. le sanzioni previste sono applicabili unicamente al beneficiario che si è reso colpevole della dichiarazione mendace.

Inoltre, perderà i benefici il solo dichiarante che non trasferisca la propria residenza nel comune in cui è situato l’immobile entro 18 mesi dall’acquisizione dell’immobile.
Infine, anche nel caso di vendita dell’immobile da parte del beneficiario-dichiarante entro 5 anni dall’acquisizione, senza procedere all’acquisto entro un anno di altro immobile da destinare a prima casa, la decadenza del beneficio si riferisce al solo dichiarante (fatti salvi i coeredi e altri donatari).

Ricordiamo, brevemente, le agevolazioni prima casa e i requisiti per richiederle.

Agevolazioni:

  • imposta di registro con aliquota pari al 3% in luogo di quella ordinaria del 7%;
  • imposte ipotecarie e catastali in misura fissa (ciascuna 168,00 euro) in luogo rispettivamente del 2% o dell’1%.

Relativamente ai requisiti per richiedere il beneficio occorre che:

  • l’immobile abbia caratteristiche non di lusso (D.M. 2 agosto 1969);
  • l’immobile si trovi nel comune in cui il richiedente
    – entro 18 mesi avrà la propria residenza
    – svolge la propria attività
    – se trasferito all’estero per motivi lavorativi, ha sede l’attività del suo datore di lavoro
    – se è italiano emigrato all’estero, l’immobile deve essere acquistato come prima casa sul territorio italiano
  • l’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa nel comune in cui è situato l’immobile da acquistare
  • l’acquirente non deve essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni prima casa che si sono succedute nel tempo

Clicca qui per scaricare la Risoluzione n. 33/E dell’Agenzia delle Entrate

 
2 commenti
  1. Luigi
    Luigi dice:

    Salve, sto.acquistando un abilitazione in.un.comune doove ho gia altre 2abitazioni (ora in.affitto ) acquistate senza usufruire del bonus prima.casa quindi acquistando come seconda casa, ora sono in.procinto di.acquistare.un’ altro immobile ma.di usarlo.come.residenza edequindi.andarci ad.abitare quindi mi.chiedo.e.possibile.acquistarlo come prima casa ?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Luigi, per il beneficio prima casa non conta il fatto che ci andrai ad abitare (abitazione principale, concetto legato al versamento delle imposte /IMU,TASI, ecc).

      Al momento di acquistare la “prima casa”, per ottenere le agevolazioni sulle imposte legate all’acquisto (registro o IVA) occorre dichiarare in atto alcune condizioni, tra cui:

      – non avere immobili sul territorio italiano su cui si è già usufruito del beneficio
      – non avere altri immobili nello stesso comune

      Quindi, direi che non rientri nei casi di applicabilità del beneficio.
      Ad ogni modo ti rimando ad un articolo di BibLus in cui vengono chiarite tutte le questioni sulla prima casa.

      http://biblus.acca.it/differenza-tra-prima-casa-e-abitazione-principale/

      Ciao

      Rispondi

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