Agevolazione prima casa e sospensione dei termini dovuta al Covid-19

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L’Agenzia chiarisce quali adempimenti relativi all’agevolazione prima casa sono stati sospesi dal decreto liquidità fino al 31 dicembre 2020 a causa della pandemia

Grazie al quesito n. 310/2020 posto da un contribuente, l’Agenzia delle Entrate chiarisce come le proroghe e le sospensioni contenute nel decreto liquidità incidano sugli adempimenti e sulle scadenze per chi usufruisce dell’agevolazione “prima casa”.

Il quesito posto alle Entrate

L’istante fa presente:

  • di aver acquistato in data 29 aprile 2019 un appartamento fruendo delle agevolazioni prima casa;
  • di essere cointestataria con il coniuge, residente all’estero, di altro immobile precedentemente acquistato nel 2008, avvalendosi anche per tale acquisto delle agevolazioni prima casa.

I due contribuenti sono consapevoli dell’obbligo di alienazione del primo immobile entro un anno dal nuovo acquisto e che in mancanza della suddetta alienazione sono applicabili:

  • le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria;
  • la sanzione e gli interessi.

Al riguardo, l’istante rappresenta che l’adempimento di tale obbligo è stato ostacolato dalla pandemia da coronavirus che ha impedito la vendita dell’abitazione.

La contribuente chiede se a seguito dell’emanazione del dl n. 18/2020 sia sospeso anche tale adempimento, ipotizzando comunque la sussistenza di una causa di forza maggiore.

La riposta delle Entrate

Le Entrate ricordano che normalmente il contribuente incorrerebbe nella decadenza delle agevolazioni fiscali prima casa in relazione al nuovo acquisto se non vende entro l’anno l’abitazione agevolata pre-posseduta, con applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché di una sanzione pari al 30% delle stesse imposte e degli interessi.

Tuttavia, le Entrate fanno presente che con il decreto legge dell’8 aprile 2020, n. 23 (decreto liquidità) è stata prevista (articolo 24) la sospensione dei termini dell’agevolazione prima casa.

Successivamente, la stessa Agenzia ha chiarito che la norma, con lo scopo di impedire la decadenza dal beneficio, attese le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone dovute all’emergenza, dispone la sospensione nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020 dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento del beneficio prima casa e ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

Tra i termini oggetto di sospensione è compreso il termine di 1 anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello alle Entrate

 

factus

 

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