Addio libretto di circolazione e certificato di proprietà. Come risparmiare 39 euro col documento unico di circolazione

Addio al libretto di circolazione e al certificato di proprietà. Si attende a breve il decreto che istituirà il documento unico di circolazione

Dopo il trasferimento di alcune competenze del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) gestito dall’Aci, in capo alla Motorizzazione civile, arriva anche il documento unico di circolazione.

Il nuovo documento unico di circolazione consiste in un documento riassuntivo sia del libretto di circolazione sia del certificato di proprietà, che saranno sostituiti integralmente dal 2018.

Già da tempo, negli altri Paesi europei, esiste un unico documento di circolazione.

Libretto unico di circolazione, cosa cambia

Secondo le regole attuali, un proprietario di un’auto per poter circolare ha bisogno di 2 documenti:

  • certificato di proprietà, rilasciato dal PRA
  • carta di circolazione (il libretto dell’auto), rilasciato dalla Motorizzazione sul quale sono indicati i dati anagrafici del proprietario del veicolo, dati immatricolazione e modello, dati tecnici ed il numero del telaio, targa, marca, veicolo e alimentazione

Quando il decreto attuativo Madia, quasi pronto alla emanazione, entrerà in vigore, le funzioni del PRA passeranno alla Motorizzazione Civile.

In definitiva, per la circolazione non saranno più necessari 2 documenti, ma uno solo, il documento unico di circolazione.

Libretto unico di circolazione, vantaggi economici

La sostituzione dei 2 documenti con uno solo comporterà oltre la semplificazione delle procedure burocratiche anche un effettivo risparmio.

Al momento dell’immatricolazione e del passaggio di proprietà, si risparmieranno 39 euro: saranno dovuti 61 euro in luogo di 100 euro. Il risparmio discende dal fatto che dovranno pagarsi solamente due bolli, e non più quattro.

 


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