ACE ed APE: ecco i chiarimenti del Ministero

Nelle more dell’aggiornamento tecnico, per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici occorre far riferimento al DPR 59/2009 e a specifiche norme tecniche (UNI e CTI).

Il 4 agosto 2013 è entrata in vigore la Legge 3 agosto 2013, n. 90 di conversione del D.L. 63/2013, recante il recepimento della direttiva 2010/31/UE in materia di prestazione energetica degli edifici.

Ricordiamo, brevemente, che con tale provvedimento viene soppresso definitivamente l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) e introdotto in suo luogo l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
A seguito dei vari dubbi sollevati dagli operatori riguardo alla normativa tecnica da utilizzare per la redazione del nuovo APE, il Ministero ha ritenuto opportuno intervenire, al fine di chiarire come operare.

Con la Circolare 7 agosto 2013, il Ministero precisa che la metodologia di calcolo della prestazione energetica sarà definita con uno o più decreti del Ministro dello Sviluppo Economico; si tratterà, per la precisione, di un’attività di aggiornamento della disciplina tecnica oggi in vigore, dal momento che l’istituto della certificazione delle prestazioni energetiche, anche se con nomi diversi, è presente nel nostro ordinamento già da alcuni anni.
Nelle more, quindi, dell’aggiornamento tecnico, per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici occorre far riferimento al DPR 59/2009 e a specifiche norme tecniche (UNI e CTI).
Solo dopo l’entrata in vigore dei “famosi” decreti sarà abrogato il DPR 59/2009.

Clicca qui per scaricare la Circolare del MISE del 7 agosto 2013

 

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