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Acconto IMU e TASI 2019: entro il 17 giugno il pagamento

Entro lunedì 17 giugno deve essere effettuato il versamento della prima rata IMU e TASI: il saldo e l’eventuale conguaglio il 16 dicembre 2019

Quest’anno il termine del pagamento dell’acconto IMU e TASI 2019 scade lunedì 17 giungo (la scadenza cade il 16 giugno di ogni anno, ma quest’anno è domenica). La seconda rata, contenente eventuali conguagli dovrà essere invece pagata entro il 16 dicembre.

Ricordiamo che con la legge di bilancio 2019 sono state sbloccate le aliquote dei tributi locali, in  pratica molti Comuni avranno maggiore libertà nel fissare l’imposta unica comunale.

Tale flessibilità ha portato alcune amministrazioni comunali a decidere di aumentare le aliquote dell’IMU per cancellare la TARI, andando così a compensazione.

In linea generale, non dovrebbe cambiare molto per quanto riguarda la prima rata poiché solo da ottobre saranno pubblicate le delibere con le eventuali variazioni delle aliquote. Eventuali maggiorazioni saranno quindi caricate sulla seconda rata, ovviamente dipende sempre molto da Comune a Comune.

IUC, IMU e TASI 2019

L’imposta unica comunale (IUC), introdotta dall’anno 2014, si basa su due presupposti impositivi:

  • il possesso di un immobile, collegato alla natura e al valore
  • la fruizione di servizi comunali

La IUC è composta da 3 elementi:

  1. imposta municipale propria (IMU), dovuta dal possessore di immobili
  2. tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, dovuta ai servizi indivisibili
  3. tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore

Le abitazioni principali sono escluse sia dall’IMU sia dalla TASI, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 che restano assoggettate ad entrambe le imposte.

IMU 2019

L’IMU, che ha sostituito l’imposta comunale sugli immobili (la vecchia ICI), è dovuta per il possesso di:

  • fabbricati
  • aree fabbricabili
  • terreni agricoli

L’imposta si calcola applicando alla base imponibile (valore catastale calcolato nei modi previsti dalla legge), l’aliquota deliberata dal Comune per la particolare fattispecie.

L’aliquota ordinaria fissata dalla legge per gli immobili diversi dall’abitazione principale è pari allo 0,76%, che può essere aumentata o diminuita dai Comuni, da un minimo di 0,46% a un massimo di 1,06%.

Per le abitazioni principali con categoria catastale A/1, A/8 e A/9 l’aliquota stabilita dalla legge è pari allo 0,4%; i Comuni possono aumentarla o diminuirla, da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%.

TASI 2019

La TASI grava sul possesso o sulla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili. Non è dovuta per i terreni agricoli.

A decorrere dal 2016, le abitazioni principali (eccetto le A/1, A/8 e A/9) non sono soggette a TASI. Tale esclusione opera non solo nell’ipotesi in cui l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale dal possessore, ma anche se è l’occupante a destinare l’immobile detenuto ad abitazione principale; in tale caso, l’imposta è dovuta solo dal possessore, che la verserà nella misura percentuale stabilita dal Comune.

La TASI presenta la stessa base imponibile dell’IMU e l’aliquota stabilita dalla legge è pari allo 0,1%. I Comuni possono disporre la riduzione dell’aliquota sino all’azzeramento ed introdurre specifiche agevolazioni.

La normativa prevede, inoltre, che l’aliquota TASI rispetti il vincolo in base al quale la somma delle aliquote TASI e IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, vale a dire il 6 per mille per l’abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e il 10,6 per mille per gli altri immobili.

In sintesi i presupposti impositivi IMU e TASI possono essere schematizzati secondo la seguente tabella:

IMU TASI
abitazione principale escluse A1/A/7 e A/9 non dovuta non dovuta
Abitazione principale A/1, A/8 e A/9 soggetta a imposta soggetta a imposta
altri fabbricati soggetti a imposta soggetti a imposta
fabbricati rurali strumentali non dovuta soggetti a imposta
aree fabbricabili soggette a imposta soggette a imposta
terreni agricoli soggetti a imposta non dovuta

Province autonome di Bolzano e Trento

L’IMU e la TASI non si applicano nella Provincia Autonoma di Bolzano e nella Provincia Autonoma di Trento. In sostituzione di tali tributi, nei Comuni della Provincia Autonoma di Bolzano è stata istituita l’imposta municipale immobiliare (IMI) e in quelli della Provincia Autonoma di Trento l’imposta immobiliare semplice (IMIS).

TARI 2019

La TARI è la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti e il relativo gettito deve assicurare la copertura integrale dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi.

Le tariffe della TARI sono determinate dal Comune sulla base dei costi del servizio.

Nella commisurazione della tariffa per le singole categorie di utenza, il Comune può seguire i criteri determinati dal “metodo normalizzato” di cui al dpr n. 158 del 1999 o, in alternativa, nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, ripartire i costi tenendo conto delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte.

Anche per la TARI i Comuni possono introdurre agevolazioni ed esenzioni.

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Mario Guerriero

Mario lavora in ACCA da giugno 2018. Collabora con la redazione di BibLus

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