Mancato rispetto delle NTC in zona sismica: quando è lecita la demolizione?

Mancato rispetto delle norme tecniche in zona sismica, la Cassazione chiarisce che è legittima la demolizione solo in caso di violazioni sostanziali

In caso di abuso edilizio in zona sismica, la demolizione può essere ordinata dal giudice solo se le violazioni sono sostanziali, e non per violazioni formali. A chiarirlo è la Cassazione con la sentenza 14807/2017.

Il caso

I proprietari di un immobile situato in zona a rischio sismico presentano ricorso per cassazione contro la sentenza del Tribunale ordinario, che condannava loro al pagamento di un’ammenda di 700 euro, nonché alla demolizione delle opere abusive.

Nel caso in esame le opere abusive riguardavano:

  • la sostituzione di un infisso esterno con un serramento in alluminio e vetro ad ante scorrevoli della larghezza di metri 2,00 x 2,35
  • ricostruzione di un balcone a sbalzo in conglomerato cementizio della larghezza di metri 3,70 x 0,25 di profondità

Il Tribunale di primo grado aveva ordinato la demolizione delle suddette opere in quanto realizzate in violazione degli artt. 64, 65, 71, 72, 93, 94 e 95 del dpr 380/2001, che riguardavano i seguenti argomenti:

  • omessa denuncia dei lavori
  • omesso deposito degli atti progettuali presso l’ufficio del Genio Civile
  • omesso affidamento della direzione lavori
  • esecuzione lavori in assenza del titolo edilizio

I giudici ritenevano fosse necessario redigere un progetto da parte di un tecnico qualificato ed ottenere la preventiva autorizzazione da parte del Genio Civile.

Sentenza di Cassazione

I giudici supremi con la sentenza 14807/20107 hanno parzialmente accolto il ricorso avanzato dai proprietari, limitatamente all’ordine di demolizione.

L’ordine di demolizione di opere abusive in zona sismica, ai sensi dell’art.98 del dpr 380/2001, si applica solo in caso di violazioni sostanziali, ossia in caso di violazione delle norme tecniche antisismiche (previste dall’art. 83 dpr 380/2001).

Nel caso in esame si riscontrino mere violazioni formali. Sussiste, invece, il reato di “disattesa degli adempimenti” prescritti in materia di costruzioni in zone sismiche.

Ai sensi dell’art. 83 del testo unico, gli adempimenti nelle zone a rischio sismico, vanno fatto indipendentemente dal materiale utilizzato; ossia senza dover distinguere tra opere in conglomerato cementizio armato o non armato o a struttura metallica (il caso in esame).

 

Clicca qui per scaricare la sentenza 14807/2017

 

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