Abuso edilizio, a chi spettano le spese di demolizione del manufatto?

Consiglio di Stato: il responsabile è tenuto a pagare i lavori di demolizione in danno e non solo, anche precedenti tentativi non riusciti.

Le spese relative all’abbattimento di un immobile realizzato abusivamente sono da addebitare all’autore dell’abuso edilizio. Ma non solo, lo sono anche quelle relative agli eventuali tentativi di abbattimento non andati a buon fine.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato che, con la Sentenza 715/2015, interviene sulla questione.

Nella vicenda esaminata, il Comune ordinava l’abbattimento di alcuni manufatti realizzati abusivamente.
Procedeva, quindi, con diversi tentativi di demolizione, non andati a buon fine a causa delle proteste di donne e bambini che bloccavano l’accesso ai mezzi. Successivamente si riusciva a demolire le opere abusive.

Il Comune richiedeva al responsabile dell’abuso non solo gli importi della demolizione, ma anche le spese per i precedenti tentativi che il responsabile aveva ostacolato.
L’autore dell’abuso edilizio, quindi, ricorreva prima al TAR e poi al Consiglio di Stato che confermava quanto stabilito nella sentenza di primo grado.
In base al Testo unico dell’edilizia (D.P.R. 380/2001), infatti, il responsabile del danno è tenuto alla demolizione e al pagamento delle spese.

Secondo i giudici, inoltre, il responsabile dell’abuso è tenuto anche al pagamento delle spese relative ai precedenti tentativi di abbattimento non andati a buon fine per ragioni comunque imputabili allo stesso interessato.

Clicca qui per scaricare la sentenza del CdS 715/2015

 

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