Abusi edilizi: l’Amministrazione Comunale deve dare seguito alla denuncia dell’interessato

Quando un cittadino, che sia in rapporto diretto con l’area sulla quale è stato perpetrato un illecito edilizio (ad es. un confinante), chiede l’eliminazione dell’abuso o il rispetto della normativa edilizia vigente il Comune ha l’obbligo di provvedere alla richiesta.

Quando un cittadino, che sia in rapporto diretto con l’area sulla quale è stato perpetrato un illecito edilizio (ad es. un confinante), chiede l’eliminazione dell’abuso o il rispetto della normativa edilizia vigente il Comune ha l’obbligo di provvedere alla richiesta.
Qualora il Comune non adotti le misure richieste è legittimo pretendere un provvedimento che ne spieghi esplicitamente le ragioni.
Il Consiglio di Stato, infatti, nella sentenza n. 7132/2003 afferma che l’Amministrazione Comunale non può avvalersi nel caso appena esposto del Silenzio-Rifiuto; deve cioè in ogni caso avviare un’istruttoria tesa all’accertamento di quanto contenuto nella istanza del cittadino leso.
Gli interessati possono pertanto impugnare in sede giurisdizionale il silenzio rifiuto dell’amministrazione, avendo cura di indicare chiaramente la localizzazione e la sussistenza degli abusi.

Documento Dimensione Formato
Sentenza del Consiglio di Stato n. 7132/2003 65 Kb ACCAreader

Attenzione: Per la visualizzazione del file in formato ACCAreader si richiede la presenza sul sistema di: ACCAreader ver. 5.00
Clicca sull’ immagine per effettuare gratuitamente il download del programma.

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *