Offerta economicamente più vantaggiosa, aggiornate le linee guida Anac n. 2

L’Anac ha approvato in via definitiva le linee Guida n. 2 “Offerta economicamente più vantaggiosa”.  Ecco le principali modifiche apportate al testo originario

Con delibera 2 maggio 2018, n. 424 l’Anac ha aggiornato le linee guida n. 2 recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, di attuazione del dlgs 50/2016; aggiornamento necessario a seguito dell’adozione del dlgs 56/2017 (Decreto correttivo al codice appalti), dopo aver acquisto il parere del Consiglio di Stato.

Ai sensi dell’art. 95 comma 2 del nuovo Codice appalti, l’offerta economicamente più vantaggiosa prevede che, in linea generale, le stazioni appaltanti aggiudichino gli appalti o affidino i concorsi di progettazione e i concorsi di idee sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, oppure sulla base dell’elemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita.

Le modifiche apportate dal Decreto correttivo al Codice circa l’offerta economicamente più vantaggiosa hanno riguardato soprattutto l’ambito oggettivo di applicazione dell’offerta, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, e l’introduzione del limite massimo attribuibile al peso della componente economica (massimo il 30%), così come previsto dal comma 10-bis dell’art. 95.

Nel dettaglio, ecco le modifiche introdotte al testo originario:

  • revisione delle ipotesi generali di utilizzo del criterio esclusivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, così come modificati dal decreto correttivo (art. 95, comma 3)
  • revisione dei casi di utilizzo facoltativo del criterio del minor prezzo, così come modificati dal decreto correttivo (art. 95, comma 4)
  • ricognizione di tutti i casi previsti nel Codice di utilizzo necessario del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, tra i quali si evidenziano talune ipotesi di affidamento di servizi sociali (artt. 142, 144) e la gran parte delle ipotesi di partenariato pubblico privato e affidamento a contraente generale (artt. 183, 187, 188, 195)
  • richiamo del limite del 30% alla componente economica dell’offerta (art. 95, comma 10-bis)
  • inserimento della previsione che impedisce la valutazione di opere aggiuntive sotto forma di varianti migliorative in fase di offerta (art. 95, comma 14-bis), fornendo al riguardo una esplicitazione della ratio sottesa alla norma

In riferimento alle osservazioni contenute nel Parere del Consiglio di Stato, sebbene ritenute altamente condivisibili, l’Anac ha affermato che:

  • l’effettuazione della VIR sulle Linee guida n. 2 non appare, al momento prioritaria, trattandosi di Linee guida non vincolanti, rispetto, invece, ad altre che presentano un maggiore impatto regolatorio sull’attuale assetto del mercato, stante il loro carattere vincolante
  • in ordine agli altri due interessanti temi prospettati nel parere (indicazioni sulle modalità di utilizzo del criterio del miglior rapporto qualità prezzo, nei casi in cui l’affidamento sia disposto sulla base di un progetto esecutivo e scelta opzionale tra quest’ultimo criterio e il criterio del prezzo più basso), l’ANAC ha ritenuto che, trattandosi di temi specifici, uno dei quali riguarda l’affidamento dei lavori, essi potranno avere specifico approfondimento, previa consultazione del mercato, anche nell’ambito della redazione dei Bandi tipo sull’affidamento di appalti di lavori ovvero in atti di regolazione ad hoc

 

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