150 anni di storia sismica. Una suggestiva mappa dell’INGV con gli eventi sismici dall’Unità d’Italia ad oggi

Il Laboratorio di cartografia digitale e sistemi informativi geografici (sede Irpinia) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha pubblicato una mappa sismica commemorativa, in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia. La mappa riporta l’ubicazione, la magnitudo e l’intensità degli eventi sismici dal 1861 ad oggi e sarà anche stampata in tiratura limitata (500 copie).

Il Laboratorio di cartografia digitale e sistemi informativi geografici (sede Irpinia) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha pubblicato una mappa sismica commemorativa, in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia.
La mappa riporta l’ubicazione, la magnitudo e l’intensità degli eventi sismici dal 1861 ad oggi e sarà anche stampata in tiratura limitata (500 copie).
Analizzando la mappa si osserva che:

  • il terremoto del 1908 (Calabria meridionale) a Messina e Reggio Calabria è stato il più forte di questi ultimi 150 anni;
  • il terremoto più recente è quello avvenuto in Abruzzo il 6 aprile 2009.

Come riportato nella mappa, “in Italia ci sono zone con caratteristiche di sismicità molto diverse:

  • aree in cui i terremoti si verificano spesso, con energia generalmente moderata, ma che possono produrre danni (per es. Emilia Romagna e Lazio);
  • zone dove avvengono molti terremoti deboli e pochi terremoti più violenti, in media ogni secolo, i cui effetti possono raggiungere o superare intensità IX MCS (per es. Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Friuli);
  • aree con forti terremoti e pochi terremoti più deboli.

Queste ultime sono le zone dove si verificano i terremoti più gravi in assoluto perché l’energia accumulata per lungo tempo viene rilasciata tutta insieme (per es. Calabria, Sicilia, Campania e Abruzzo).

Clicca qui per scaricare la “mappa dei 150 anni di storia sismica”
Clicca qui per scaricare la tabella con magnitudo e intensità dei principali terremoti in Italia

 

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